Fin dall'antichità l'olio d'oliva
era noto per le sue virtù
terapeutiche e organolettiche, già Galeno, medico greco
del II secolo d.C., ne esaltava le proprietà curative contro
i "mali del ventre"
e venne spesso utilizzato per la preparazione di unguenti,
nella cosmesi per la prevenzione dall'avvizzimento, contro
la forfora e la caduta dei capelli, per la cura delle artriti, della
gotta e dei reumatismi in generale.
Oggi, più che l'aspetto medicinale, si riconoscono all'olio
d'oliva pregi dovuti alle sue qualità di alimento per
la prevenzione di disturbi all'apparato digerente, dell'invecchiamento
osseo, delle malattie cardiovascolari,dell'aterosclerosi e di alcuni tipi
di tumori. È stato riscontrato che una dieta
ricca di olio d'oliva aiuta a mantenere bassi i livelli di LDL (il
colesterolo "cattivo") mentre non diminuisce i livelli
di HDL (il colesterolo "buono", detto spazzino delle arterie).
L'apporto calorico è di 9 Kcal per grammo. L'olio d'oliva è uno
dei componenti principali della ben nota dieta
mediterranea, la quale fa largo uso di pasta, pesce, frutta
e verdura evitando l'uso di grassi saturi (burro, strutto, carne rossa)
e studi epidemiologici hanno riscontrato nei paesi interessati da
questo tipo di regime alimentare una percentuale di malattie coronariche
inferiore rispetto ad altre nazioni. Un'ulteriore qualità del
nostro olio sta nella sua maggiore resistenza alle alte temperature,
non subendo così alterazioni dannose per l'organismo durante
il surriscaldamento; contrariamente agli altri oli, esso mantiene
intatte le sue proprietà sino ai 300° e per un periodo
di cottura assai prolungato.
Per quanto riguarda la sua conservazione, l'olio
contiene in sé alcune sostanze antiossidanti che ne
preservano l'irrancidimento, tuttavia si consiglia di consumarlo entro
12 mesi dalla data di produzione poiché potrebbero sopravvenire
deterioramenti dovuti alla scorretta conservazione o al naturale affievolimento
dell'azione antiossidante. In generale, le regole da seguire per una
conservazione adeguata sono semplici ma essenziali: l'olio va protetto
dalla luce diretta e dal calore, il tappo deve essere ben chiuso ed
una volta aperta la bottiglia l'olio va consumato in tempo ragionevolmente
breve ricordando di richiudere il contenitore per evitare che l'aria
entri in contatto con il prodotto avviando il processo di ossidazione.
(Notizie
tratte dalle pubblicazioni dell'Associazione Nazionale Città
dell'Olio)