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L'analisi scientifica e rigorosa di un alimento avviene mediante lo
studio dei parametri chimico-fisici che, a livello soggettivo, in
base alla loro azione sui nostri organi di senso, danno la percezione
del gusto più o meno gradevole, del profumo, e così
via. Per quanto riguarda gli oli extravergini,
però, non disponiamo tutt'ora di uno strumento capace di un'indagine
esclusivamente oggettiva in grado di cogliere le infinite tonalità
aromatiche del prodotto, si rende dunque necessario un duplice riscontro:
da una parte le analisi chimico-fisiche, intese a valutare le percentuali
di materia grassa e il grado di acidità
dell'olio (espresso in percentuali di acido oleico), dall'altra,
l'esame organolettico, che giudica
l'olio dal punto di vista delle sensazioni che produce a livello
visivo, olfattivo e di gusto, elencandone pregi e difetti secondo
parametri predefiniti (es. fruttato, amaro, dolce, piccante).
È opportuno ricordare che l'analisi sensoriale dell'olio d'oliva
è una discriminante merceologica, in base alle valutazioni
effettuate mediante il Panel Test (procedura di analisi standardizzata
che prevede l'impiego di assaggiatori selezionati), l'esito della
prova contribuirà alla classificazione di un olio da vergine
extra a vergine corrente. .................
.......... I resoconti che vengono redatti mediante l'analisi sensoriale
sono il frutto di una lunga esperienza e di un rituale ben preciso
che l'assaggiatore deve seguire per poter cogliere al meglio le caratteristiche
del prodotto; elenchiamo qui di seguito alcune semplici regole da
tenere in considerazione per un assaggio corretto:
- Prima di cominciare l'analisi sensoriale occorre accertarsi di non
aver fumato da almeno 30 minuti, non usare alcun profumo, cosmetico
o sapone che possa compromettere la valutazione olfattiva, non aver
ingerito alcun alimento almeno un'ora prima dell'assaggio e infine
essere sicuri che le proprie condizioni psicofisiche siano positive
e non pregiudichino la prova
-Guardare attentamente l'olio contro
luce agitando la bottiglia al fine di valutare la fluidità
del prodotto -Scaldare
il contenitore con la mano al fine di liberare ed esaltare le sostanze
volatili aromatiche, quindi
assumere l'olio aspirando l'aria prima lentamente, poi con più
vigore in modo da vaporizzarlo nel cavo orale, portandolo a diretto
contatto con le papille gustative. -Far
riposare la bocca movendo la lingua contro il palato
-Far riposare la bocca movendo la lingua contro il palato
-Aspirare nuovamente con la lingua contro il palato e labbra semi
aperte
-Ripetere la suzione dell'olio più volte mantenendolo in bocca
almeno 20 secondi
-Espellere l'olio
Il movimento della lingua contro il palato, permette di valutare le
sensazioni retro-olfattive provocate
dall'olio, si consiglia di non avere fretta di espellerlo e di memorizzare
con molta calma lo spettro delle stimolazioni sensoriali riconducendole
ai parametri di valutazione standard. Esistono più di trenta
descrittori per delineare il profilo sensoriale di un olio d'oliva
(in gergo, flavor), ognuno di essi viene ricondotto a particolari
condizioni quali il tipo di cultivar, l'area geografica di coltivazione,
le condizioni climatiche, il grado di maturazione delle olive, la
tecnologia di raccolta, i tempi e luoghi di conservazione delle olive,
le tecnologie di estrazione e le tecniche di conservazione dell'olio.
In ciascuna di queste condizioni si possono verificare eventi che
incidono sul sapore dell'olio, vediamo brevemente alcune caratteristiche:
Flavor determinati da:
- tipo di cultivar: amaro, aspro, dolce, fruttato, erbaceo, mandorla
fresca, mandorla secca, vivo, carciofo, piccante
- condizioni climatiche: gelato (olio di olive gelate dal sapore secco
o legnoso), secco (olio di olive che hanno patito la siccità,
dal sapore asciutto)
- area geografica: insieme di note aromatiche tipiche di una zona
geografica
- grado di maturazione delle olive: astringente (olio estratto da
olive acerbe)
- tecnologia di raccolta: rete (olio di olive lasciate a lungo sulle
reti di raccolta, dal sapore di gomma tendente al secco)
- tempi e luoghi di conservazione: avvinato o inacetito, muffa- umidità,
riscaldo (olio da olive fermentate)
- tecnologie di estrazione: acqua di vegetazione, fiscolo, metallico
(flavor caratteristici derivanti dal prolungato contatto con acqua,
diaframmi sporchi o contenitori metallici) |
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| (Notizie tratte dalle pubblicazioni dell'Associazione
Nazionale Città dell'Olio) |
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