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Innanzitutto occorre notare che esistono differenze morfologiche tra
le molteplici varietà che mutano a seconda del terreno, della
sua conformazione e della sua pendenza, avremo così alberi
a cespuglio (prevalentemente in Sardegna) o sviluppati in altezza,
e ciò influisce non poco sulle tecniche di coltivazione.
Le foglie sono di
forma ovale lanceolata, sempreverdi e di colore biancastro
sulla pagina inferiore; i fiori sono di piccole dimensioni e di colore
bianco verdastro; in primavera (intorno a maggio-giugno si ha la fase
della "mignolatura"), le fronde sono ricoperte da
grappoli fittissimi di fiori di cui però cadrà un gran
numero per via delle frequenti precipitazioni o del vento. Nel corso
dell'estate i fiori rimasti si trasformano in frutti e raggiungono
intorno a settembre la fase della "invaiatura",
ovvero l'inizio dell'effettiva maturazione con il mutamento del colore
esterno da verde in bruno; questo processo è abbastanza lento
e si completa, a seconda delle regioni, nel periodo tra novembre e
marzo.
Il frutto maturo, definito in termine
botanico drupa, può avere dimensioni assai variabili,
ma presenta sempre una suddivisione tra epidermide (o epicarpo), parte
carnosa (mesocarpo) che contiene circa il 70% della materia grassa,
e nocciolo legnoso (endocarpo) con il rimanente 30% di olio.
Nella fase dell'invaiatura l'oliva
non contiene ancora olio, ma un insieme di acidi organici e
zuccheri, solo a piena maturazione il frutto conterrà la giusta
quantità di elementi, ovvero:
50% acqua -20-24% olio -20% carboidrati -6% cellulosa
-1,5% proteine -1,5% ceneri.
A seconda delle dimensioni della drupa le varie cultivar vengono suddivise
per destinazione alimentare, "da olio" o "da mensa",
preferendo per la tavola quelle più grandi con maggiore polpa
e per la spremitura quelle con un'elevata resa in olio e di buona
qualità.
Il grado di maturazione, il sistema di raccolta, lo stoccaggio, il
trasporto e il tempo che intercorre tra queste operazioni e la
frangitura sono tutti fattori che incidono moltissimo sulla
qualità finale del prodotto. Ad esempio,
l'olio derivato da drupe mature al punto giusto possiede un colore
giallo oro con basso livello di acidità, mentre questa
può aumentare in caso di maturazione avanzata, invece l'olio
dal colore verde tipico della Toscana e della Puglia presenta un'alta
concentrazione di clorofilla ed è prodotto da olive raccolte
prematuramente.
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Frantoio Ghiglione
Produzione Olio extra vergine di oliva e olive Taggiasche - Dolcedo
- Imperia |
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| (Notizie
tratte dalle pubblicazioni dell'Associazione Nazionale Città
dell'Olio) |
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