La vera storia del nostro olio extra vergine di oliva

 

Lo sapevi che in Liguria “frantoio” si dice gombro? E la prima volta che venne menzionato era il lontano 1205.

Ad Apricale nel 1267, per la prima volta venne fissata una tutela al frutto dell’oliva che sanzionava chi avesse cercato di rubarlo.

La tutela dell’albero di olivo derivava dal fatto che la forte povertà che colpiva molti strati della popolazione portava le persone a rubare … e le olive erano un “frutto semplice” tanto da cogliere quanto da mangiare …

Fu poi nel 1363 a Diano Castello che venne istituito uno statuto regolante i rapporti di buon vicinato tanto per l’utilizzo degli antichi frantoio comuni, quanto per la raccolta delle olive cadute a terra una volta che il frutto fosse maturo. Nacquero così le servitù; passaggi concessi a persone proprietarie di terreni confinanti per la gestione delle olive staccate dall’albero. Una pratica arrivata ai giorni nostri e fortemente rispettata da tutti i coltivatori del nostro entroterra.

Intanto arriva il 1500 e la coltivazione dell’olivo in Val Prino ed in tutta la Riviera di Ponente inizia a sovrastare la coltura di altri prodotti come la vite ed il fico. E’ il momento principale per la storia del nostro territorio perché fu proprio in quegli anni che diventammo famosi per la produzione di olio extra vergine d’oliva. Nel 1700 poi venne un’ondata di gelo che colpì principalmente la Francia ed i francesi furono costretti a recarsi in Liguria per l’acquisto dell’olio. Prese piede in quegli anni il celeberrimo olio extra vergine d’oliva taggiasco (da oliva taggiasca). Un olio delicato, fruttato e dolce oggi tra i più apprezzati e conosciuti al mondo.

Il lavoro intorno all’oliva crebbe generando un vero e proprio indotto dalla coltivazione alla raccolta passando per il commercio. Furono anni importanti per la nostra regione; i rapporti commerciali erano fiorenti anche grazie all’ausilio del mare ed i frantoio e le botteghe dedicate alla rivendita dell’olio si moltiplicarono caratterizzando sempre di più questo frammento di Liguria così ricco e fiorente.

Con la seconda guerra mondiale le cose poi cambiarono; vennero abbattute molte piante, il territorio cambiò il suo aspetto e tanti lavoranti del comparto oleario lasciarono le campagne alla volta del fronte.

Oggi la Riviera di Ponente e la Val Prino hanno riacquistato il loro antico splendore fatto di terrazzamenti coltivati ad ulivo a picco sul mare, tradizionali botteghe dedicate alla rivendita dei prodotti tipici del nostro territorio e frantoio centenari come il nostro, capaci di mixare antichi metodi di lavorazione del frutto con moderne tecnologie innovative in grado di garantire un’estrazione perfetta ed un prodotto finito ottimale.

Visitare la Val Prino vuol dire viverne la sua storia ed assaggiare i suoi sapori. Olive denocciolate, olio extra vergine d’oliva e molto altro visitando direttamente il nostro frantoio e facendo una tappa di tutto gusto nel nostro negozio di famiglia